Scegliere le cuffie

Le migliori cuffie per chi porta gli occhiali

La risposta breve: Scegli cuffie over-ear con padiglioni ampi e morbidi, meglio in velluto o memory foam, che circondano l'orecchio invece di schiacciarlo, e con un archetto che stringe poco. Evita le on-ear, che appoggiano proprio dove passano le stanghette. Se il fastidio resta, gli auricolari in-ear non toccano gli occhiali per niente.

  • Aggiornato

Chi porta gli occhiali conosce bene il problema: dopo mezz’ora di musica o di videochiamate, le tempie fanno male e bisogna togliere le cuffie. Non è una questione di modelli “sbagliati” in assoluto, ma di come cuffia e montatura si incontrano proprio sopra l’orecchio. Con qualche criterio di scelta il fastidio si riduce molto, e in alcuni casi sparisce.

Perché le cuffie fanno male con gli occhiali

Le stanghette degli occhiali passano sopra l’orecchio e scendono dietro. Una cuffia appoggia esattamente in quella zona: il cuscinetto spinge l’asta contro la testa e la pelle, che lì è sottile, si ritrova schiacciata tra due superfici rigide. Il dolore dipende da tre fattori:

C’è anche un effetto sul suono. Le stanghette lasciano una piccola fessura tra cuscinetto e testa: nelle cuffie chiuse da lì escono un po’ di bassi ed entra un po’ di rumore. Più il cuscinetto è morbido, più la fessura si chiude.

Cosa cercare

Over-ear con padiglioni ampi

Le cuffie over-ear o circumaurali appoggiano intorno all’orecchio. Se i padiglioni sono abbastanza grandi, la stanghetta resta sotto un cuscinetto spesso e morbido invece di essere schiacciata contro l’orecchio. Sono la scelta più sicura.

Le on-ear o sovraurali, al contrario, appoggiano proprio sull’orecchio e premono le aste nel punto più sensibile. Per chi porta gli occhiali sono quasi sempre le più scomode.

Cuscinetti in velluto o memory foam

Il velluto e la memory foam si deformano intorno all’asta e poi tornano alla forma originale. I cuscinetti in similpelle sigillano meglio ma sono più rigidi e scaldano di più. Su molte cuffie i padiglioni si sostituiscono: vale la pena controllare se il produttore vende ricambi in velluto.

Poca forza sull’archetto

Questo dato raramente compare nella scheda tecnica. Qualche indizio però c’è: le cuffie da studio e da casa tendono a stringere meno di quelle pensate per correre o per l’uso in movimento, che devono restare ferme. Un archetto regolabile su più punti aiuta a trovare la posizione giusta.

Aperte o chiuse?

Le cuffie aperte non hanno bisogno di sigillare l’orecchio, quindi la fessura creata dalle stanghette cambia poco il suono. Il rovescio: non isolano e si sentono anche fuori, quindi vanno bene solo a casa. Le chiuse isolano di più, ma con gli occhiali perdono un po’ di bassi. Se ti serve isolamento in viaggio, la cancellazione attiva del rumore compensa in parte.

L’alternativa: gli in-ear

Se nessuna over-ear ti soddisfa, gli auricolari in-ear risolvono il problema alla radice: non toccano le stanghette. Isolano bene grazie ai gommini e oggi esistono sia con il filo sia true wireless. Per capire quale tipo fa per te c’è il confronto auricolari con cavo o true wireless.

Qualche trucco che aiuta subito

Come abbiamo scelto i modelli

Abbiamo scelto i modelli in base alla scheda tecnica dei produttori: padiglioni ampi e morbidi, tipologia over-ear, oppure in-ear come alternativa. Per i modelli già recensiti trovi il link alla recensione completa, per esempio quella delle Beyerdynamic DT 770 Pro o delle Sennheiser HD 650. Se non sai ancora quale tipologia scegliere, parti dalla guida come scegliere le cuffie.

I modelli

I modelli che consigliamo

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Beyerdynamic DT 770 pro
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Beyerdynamic DT 770 pro

Cuffie chiuse da studio con padiglioni grandi in velluto, che avvolgono l'orecchio e si adattano alle aste invece di schiacciarle. Isolano dai rumori di casa e dell'ufficio. Esistono in più versioni di impedenza: per smartphone e portatile va scelta quella da 32 ohm.

Per chi è
Chi ascolta o lavora molte ore alla scrivania con gli occhiali.
Per chi no
Chi cerca cuffie senza fili da portare fuori.
Peso
290 g
Frequenza
10 - 30.000 Hz
Impedenza
32Ω / 80Ω / 250
Sensibilità
100 dB
Leggi la recensione →
02
Sennheiser HD 650
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Sennheiser HD 650

Cuffie aperte da ascolto con padiglioni in velluto e un peso dichiarato di 260 grammi. Essendo aperte non devono sigillare l'orecchio: le stanghette che passano sotto il cuscinetto cambiano poco il suono. Sono cuffie da casa e lavorano meglio con un amplificatore.

Per chi è
Chi ascolta musica a casa, seduto, per ore.
Per chi no
Chi ha bisogno di isolamento o le vuole collegare solo allo smartphone.
Peso
260 g
Frequenza
12Hz - 39,5kHz
Impedenza
300 Ω
Sensibilità
102 dB
Leggi la recensione →
03
Philips Fidelio X2HR
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Philips Fidelio X2HR

Over-ear aperte con padiglioni molto ampi in velluto, pensate per l'ascolto a casa. Secondo la scheda tecnica pesano 380 grammi: non sono leggere, ma la pressione si distribuisce su una superficie grande intorno all'orecchio.

Per chi è
Chi vuole cuffie aperte da casa con cuscinetti grandi.
Per chi no
Chi è sensibile al peso sulla testa o vuole usarle in giro.
Connessione
Cablato
Peso
380 g
Frequenza
5 - 40000 Hz
Impedenza
30 Ω
04
JBL Live 770NC
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JBL Live 770NC

La scelta senza fili: over-ear Bluetooth con cancellazione attiva del rumore e 256 grammi dichiarati. Le stanghette lasciano sempre una piccola fessura tra cuscinetto e testa; l'ANC aiuta a compensare il rumore che entra da lì.

Per chi è
Chi porta gli occhiali e viaggia o si sposta molto.
Per chi no
Chi cerca il suono più naturale per l'ascolto a casa.
Connessione
Wireless
Peso
256 g
Autonomia (ANC attivo)
50 h
Autonomia
65 h
Leggi la recensione →
05
Shure SE215
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Shure SE215

La soluzione radicale: auricolari in-ear che non toccano gli occhiali. Isolano molto grazie ai gommini e hanno il cavo staccabile. Il cavo passa sopra l'orecchio, come una stanghetta: con montature sottili non dà fastidio.

Per chi è
Chi ha già cambiato diverse over-ear e sente comunque pressione sulle tempie.
Per chi no
Chi porta occhiali con aste molto spesse o non sopporta i gommini nell'orecchio.
Peso
30 g
Frequenza
22Hz - 17,5kHz
Impedenza
20 Ω
Sensibilità
107 dB
Leggi la recensione →

Domande frequenti

Perché le cuffie mi fanno male quando porto gli occhiali?
Il cuscinetto della cuffia preme le stanghette contro la testa, proprio sopra l'orecchio, dove la pelle è sottile. Dopo mezz'ora la pressione diventa dolore. Più l'archetto stringe e più il cuscinetto è rigido, prima arriva il fastidio.
Meglio cuffie over-ear o on-ear se porto gli occhiali?
Over-ear. Le on-ear appoggiano sull'orecchio e quindi schiacciano le stanghette nel punto più sensibile. Le over-ear appoggiano intorno all'orecchio e, con padiglioni morbidi, si adattano alla forma delle aste.
Gli occhiali peggiorano il suono delle cuffie?
Un po', con le cuffie chiuse: le stanghette lasciano una piccola fessura e fanno uscire parte dei bassi ed entrare un po' di rumore. Con padiglioni morbidi la fessura è minima; con le cuffie aperte la differenza si sente poco.
Esistono montature più adatte alle cuffie?
Sì: le montature con aste sottili e dritte danno molto meno fastidio di quelle spesse o in acetato largo. Chi usa le cuffie per tante ore al giorno, per esempio al lavoro, può valutare un paio di occhiali dedicati.
Gli auricolari in-ear sono una buona alternativa?
Sì, perché non toccano gli occhiali. Bisogna però trovare la misura giusta dei gommini e abituarsi alla sensazione nell'orecchio. Con i modelli a cavo che passa sopra l'orecchio, controlla che non si sovrapponga alle stanghette.

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