Le cuffie giuste per lo sport non sono per forza quelle che suonano meglio: sono quelle che restano al loro posto
dopo il primo chilometro, sopportano sudore e pioggia e ti lasciano sentire una bici che arriva alle spalle. Qui trovi
cosa guardare per correre, pedalare e allenarti e i modelli che consigliamo. Le valutazioni si basano sulle specifiche
dei produttori e sulle opinioni di chi le usa.
Cosa conta davvero
Tenuta
È il criterio numero uno. Un auricolare che si allenta a ogni passo rovina la corsa più di un suono mediocre. Ci sono
tre soluzioni:
- gancio dietro l’orecchio, come negli auricolari sportivi classici: la più stabile per allenamenti intensi;
- alette in silicone che si incastrano nella conca dell’orecchio: discrete e quasi altrettanto ferme;
- archetto dietro la nuca, tipico delle cuffie a conduzione ossea: non dipende dalla forma del condotto e non
cade nemmeno saltando.
Per gli auricolari intrauricolari conta anche la misura del gommino: prova tutte quelle
nella confezione, quella giusta sigilla senza premere.
Resistenza a sudore e pioggia
La sigla IP indica quanto un dispositivo resiste a polvere e acqua. La prima cifra riguarda la polvere (una X vuol
dire che non è stata dichiarata), la seconda l’acqua:
- IPX4: resiste a schizzi e sudore, sufficiente per palestra e corse sotto una pioggia leggera;
- IP55: resiste anche alla polvere e a getti d’acqua;
- IP67 e IP68: resistono all’immersione, utili se ti alleni spesso sotto la pioggia o li sciacqui dopo l’uso.
Nessuna di queste sigle significa che si possono usare per nuotare: per il nuoto servono modelli dedicati.
Sentire o isolarsi
Le cuffie open-ear lasciano il condotto uditivo libero: senti la musica e insieme il traffico,
le voci e i passi degli altri runner. All’aperto sono la scelta più sicura. Esistono due tipi: a conduzione ossea, che
trasmettono il suono attraverso lo zigomo, e ad aria, con un piccolo altoparlante appoggiato davanti all’orecchio.
Gli auricolari in-ear isolano di più e rendono meglio i bassi: vanno benissimo in palestra o sul tapis roulant. Molti
hanno la modalità trasparenza, che lascia passare i suoni esterni quando serve; i modelli con cancellazione del
rumore sono utili nelle palestre più rumorose.
Comandi e autonomia
Con le mani sudate o i guanti i tasti fisici funzionano meglio dei comandi touch, che a volte reagiscono al sudore.
Per l’autonomia conta l’allenamento più lungo che fai: per una maratona o un’uscita in bici di molte ore guarda il dato
del produttore per una singola carica, non quello con la custodia.
Una nota su bici e strada
Per chi guida un veicolo, bici compresa, il Codice della Strada pone limiti all’uso delle cuffie. Prima di pedalare
con le cuffie conviene verificare le norme in vigore. In ogni caso, per strada è
prudente scegliere un modello open-ear o tenere un volume che lasci sentire il traffico.
I modelli consigliati
Tutti i modelli della lista sono in vendita su Amazon.it; la fascia di prezzo è indicativa.
Open-ear: per correre e pedalare all’aperto
- Shokz OpenRun Pro 2: conduzione ossea con archetto, stabilissime e comode; secondo Shokz resistono a sudore e pioggia (IP55). Il volume può non bastare negli ambienti molto rumorosi.
- Shokz OpenFit 2+: open-ear ad aria con ganci morbidi, comode per ore e ferme in movimento; suono pieno e chiamate chiare.
Auricolari con gancio: per palestra e allenamenti intensi
- JBL Endurance Peak 3: tenuta eccellente, robusti e, secondo JBL, resistenti anche all’immersione (IP68); ingombranti e con comandi touch sensibili al sudore.
- Beats Powerbeats Pro 2: ganci in silicone, tasti fisici e cancellazione del rumore, ideali con l’iPhone; il prezzo è di fascia alta.
Fascia economica
- Sony WF-C510: piccoli, leggeri e resistenti a schizzi e sudore secondo Sony (IPX4); adatti a corse leggere e palestra, non agli allenamenti più intensi.
Altri modelli sono raccolti negli archivi delle cuffie per lo sport e delle
cuffie per correre; tutti i contenuti sul tema sono nella sezione
Sport.
Quale scegliere per ogni sport
- Corsa su strada e trail: open-ear, come le Shokz OpenRun Pro 2, per sentire auto, bici e persone.
- Tapis roulant e palestra: auricolari con gancio, come le JBL Endurance Peak 3, o con cancellazione del rumore se
la musica della sala ti disturba.
- Bici: open-ear e un volume moderato, verificando le regole del Codice della Strada.
- Camminata e allenamenti leggeri: le Shokz OpenFit 2+ o, spendendo poco, le Sony WF-C510.
- Cuffie over-ear in palestra: si possono usare, ma i cuscinetti assorbono il sudore e si rovinano presto;
meglio auricolari o modelli open-ear, più facili da pulire.
Per scegliere tra tutti i modelli senza fili, non solo sportivi, c’è la guida alle
migliori cuffie Bluetooth; la panoramica generale è in
come scegliere le cuffie.
Dopo l’allenamento
- Asciuga cuffie e auricolari con un panno morbido prima di rimetterli nella custodia: il sudore rovina i contatti di
ricarica.
- Lava periodicamente i gommini in silicone con acqua tiepida e sapone neutro, e lasciali asciugare bene.
- Non ricaricare cuffie ancora bagnate, anche se resistenti all’acqua.
Domande frequenti
- Meglio cuffie open-ear o auricolari per correre?
- All'aperto, su strada o in pista, le open-ear sono più sicure perché lasciano sentire auto, bici e persone. In palestra o sul tapis roulant vanno benissimo anche gli auricolari in-ear, che isolano di più e rendono meglio i bassi. Molti runner tengono le open-ear per fuori e gli auricolari per dentro.
- Cosa significa IPX4, IP55 o IP68?
- È la sigla che indica la resistenza a polvere e acqua: la prima cifra riguarda la polvere (X vuol dire non dichiarata), la seconda l'acqua. IPX4 indica resistenza a schizzi e sudore, IP55 anche alla polvere e a getti d'acqua, IP68 all'immersione. Per correre sotto la pioggia conviene almeno IPX4.
- Come evitare che gli auricolari cadano durante la corsa?
- Prova tutte le misure di gommini incluse: quella giusta sigilla il condotto senza premere. Gli auricolari con gancio o alette restano più fermi di quelli semplici. Se cadono sempre, valuta le cuffie open-ear con archetto, che non dipendono dalla forma del condotto.
- Si possono usare le cuffie in bici?
- Per chi guida un veicolo, bici compresa, il Codice della Strada pone limiti all'uso delle cuffie: prima di uscire conviene verificare le norme in vigore. In ogni caso è prudente scegliere cuffie open-ear o tenere un volume che lasci sentire il traffico.
- Le cuffie a conduzione ossea fanno male?
- No: trasmettono il suono attraverso le ossa dello zigomo e non chiudono l'orecchio, quindi molte persone le trovano più comode degli auricolari. A volumi alti si avverte una leggera vibrazione. Come per tutte le cuffie, conviene non ascoltare a volume elevato per molte ore.