“Cuffie Bluetooth” oggi vuol dire tre oggetti molto diversi: le grandi cuffie over-ear da viaggio, i piccoli
auricolari true wireless con la custodia di ricarica e le cuffie open-ear, che lasciano l’orecchio libero. Tutte si
collegano senza fili allo smartphone, ma servono a cose diverse. Qui trovi cosa guardare prima di scegliere e i
modelli che consigliamo, divisi per fascia e per uso. Le valutazioni si basano sulle specifiche dei produttori e sulle
opinioni di chi le usa.
Over-ear: comfort e autonomia
Le cuffie circumaurali, dette anche over-ear, avvolgono completamente l’orecchio. Sono le
più comode per ascoltare a lungo, hanno spazio per batterie grandi e, con i padiglioni chiusi, isolano già bene dai
rumori. Sono la scelta naturale per chi ascolta a casa, in ufficio o durante viaggi lunghi. Il difetto è l’ingombro:
anche i modelli pieghevoli occupano mezza borsa.
Esistono anche le cuffie sovraurali (on-ear), che appoggiano sull’orecchio invece di avvolgerlo: sono più leggere e
compatte, ma isolano meno e su alcune persone stancano dopo qualche ora.
True wireless: sempre in tasca
Gli auricolari intrauricolari true wireless sono due piccoli auricolari separati, senza
filo tra loro, che si ricaricano dentro una custodia. Stanno in una tasca, sono pratici per camminare, fare sport o
telefonare in giro. La tenuta dipende molto dalla forma dell’orecchio: i gommini di misure diverse servono proprio a
questo. Una carica dura qualche ora; la custodia permette di ricaricarli più volte durante la giornata. Se sei indeciso
tra auricolari con il filo e senza fili, trovi il confronto nella guida
auricolari con cavo o true wireless.
Open-ear: l’orecchio resta libero
Le cuffie open-ear si appoggiano davanti al condotto uditivo senza chiuderlo. Si sentono la
musica e, insieme, le voci, il traffico e gli annunci. Sono comode per chi non sopporta gli auricolari nell’orecchio e
per chi vuole restare attento a ciò che succede intorno, per esempio camminando in città o in ufficio. Per la stessa
ragione non servono in metro o in aereo, dove il rumore copre la musica.
Cosa conta davvero
Cancellazione attiva del rumore
La cancellazione attiva del rumore, in inglese ANC, usa dei
microfoni per “ascoltare” il rumore esterno e lo neutralizza con un segnale opposto. Funziona molto bene con i rumori
continui e bassi, come il motore di un aereo, il treno o l’aria condizionata; meno con le voci e i rumori improvvisi.
Se viaggi spesso è la funzione che fa più differenza, ed è anche quella che distingue di più i modelli di fascia alta.
La spieghiamo nel dettaglio nella guida sulla cancellazione del rumore.
Autonomia
Le over-ear durano spesso decine di ore con una carica, gli auricolari true wireless qualche ora più le ricariche
nella custodia. Conviene leggere il dato del produttore con la cancellazione del rumore attiva, perché è quello che
userai davvero in viaggio. Quasi tutti i modelli recenti hanno la ricarica rapida: pochi minuti di cavo danno un’ora o
più di ascolto.
Multipoint e microfono
Il multipoint permette di restare collegati a due dispositivi nello stesso momento, per esempio il computer e lo
smartphone. Per chi lavora in videochiamata è comodo quanto la cancellazione del rumore: se arriva una telefonata, le
cuffie passano da un dispositivo all’altro da sole. Se telefoni molto, guarda anche il
microfono: i modelli pensati per l’ufficio filtrano meglio il rumore di
fondo, mentre molti auricolari sportivi lo trascurano.
Codec e compatibilità
Il Bluetooth comprime il suono per trasmetterlo; il codec è il “linguaggio” di questa compressione. Con l’iPhone si
usa AAC, con molti smartphone Android si possono usare anche LDAC o aptX, che trasmettono più dati. La differenza si
sente soprattutto con file di buona qualità e cuffie all’altezza; per un ascolto quotidiano contano di più tenuta e
abbinamento con il proprio telefono. Alcune funzioni, come l’abbinamento immediato o l’audio spaziale, restano legate
all’ecosistema del produttore: gli AirPods danno il meglio con un iPhone, gli auricolari Samsung con un Galaxy.
Comfort
Un paio di cuffie che non si portano volentieri resta nel cassetto. Per le over-ear contano peso, pressione sulla
testa e padiglioni morbidi; per gli auricolari la forma e i gommini. Le opinioni di chi le usa sono preziose
soprattutto qui: un modello ottimo sulla carta può risultare scomodo per molti.
I modelli consigliati
Tutti i modelli della lista sono in vendita su Amazon.it; la fascia di prezzo è indicativa (economica, media, alta).
Fascia economica
- Sony WH-CH520: sovraurali leggere ed essenziali, senza cancellazione del rumore ma con un’autonomia che secondo Sony arriva fino a 50 ore; comode e con un buon microfono per le telefonate.
- Soundcore P31i: auricolari true wireless con cancellazione del rumore e app completa, molto apprezzati per il rapporto tra funzioni e costo; la vestibilità non è per tutti.
Se il budget è la priorità, trovi altri modelli nella guida alle cuffie economiche.
- Sony ULT WEAR (WH-ULT900N): over-ear con cancellazione del rumore e bassi potenti, comode e con una buona autonomia; meno adatte a chi cerca un suono neutro.
- Nothing Ear (a): auricolari dal design trasparente con suono nitido e cancellazione del rumore valida; il microfono in chiamata è il punto debole.
Fascia alta
- Sony WH-1000XM6: le over-ear da viaggio di riferimento, con una cancellazione del rumore tra le più lodate, chiamate nitide e codec LDAC.
- Sennheiser Momentum 4 Wireless: per chi mette il suono al primo posto, con un’autonomia dichiarata fino a 60 ore; la cancellazione del rumore convince meno.
- Apple AirPods Pro 3: gli auricolari più completi per chi usa un iPhone, con cancellazione del rumore efficace e un comfort apprezzato.
Usi particolari
- Shokz OpenFit 2+: open-ear comode per ore e stabili, per chi vuole musica e telefonate senza chiudere l’orecchio.
- Logitech Zone 300: leggere, multipoint e con un microfono che filtra bene il rumore, per chi lavora in videochiamata.
Come scegliere in base all’uso
- In viaggio (aereo, treno, pendolarismo): over-ear con cancellazione del rumore, come le Sony WH-1000XM6. Se lo
spazio in borsa conta, auricolari true wireless con ANC come le AirPods Pro 3 o le Soundcore P31i.
- A casa e in ufficio: over-ear comode con lunga autonomia. Per le videochiamate, un modello con multipoint e un
buon microfono come le Logitech Zone 300.
- Per camminare in città: open-ear o auricolari con modalità trasparenza, che lasciano passare i suoni esterni.
- Con un budget limitato: le Sony WH-CH520 se preferisci le cuffie, le Soundcore P31i se preferisci gli auricolari.
Per una panoramica su tutti i tipi di cuffie, anche con il filo, parti dalla guida
come scegliere le cuffie. Tutti i modelli Bluetooth recensiti sono raccolti
nell’archivio cuffie Bluetooth.
Qualche consiglio pratico
- Aggiorna il firmware con l’app del produttore: spesso migliora connessione, autonomia e cancellazione del rumore.
- Scegli bene i gommini degli auricolari: una tenuta corretta cambia bassi e isolamento più di qualsiasi
equalizzatore.
- Per la TV e i giochi il Bluetooth può introdurre un leggero ritardo; in quei casi conviene un modello con
trasmettitore dedicato o con il cavo.
- Non tenere il volume troppo alto per molte ore: con la cancellazione del rumore attiva di solito basta un volume
più basso, perché non serve coprire il rumore esterno.